Sei studenti danesi a Padova per imparare a costruire: lo scambio Erasmus+ alla Scuola Jappelli
Vengono da Copenaghen, e per due settimane frequenteranno i corsi della Scuola Costruzioni Giuseppe Jappelli di Formedil Padova. Sei studenti danesi sono arrivati a Padova grazie a uno scambio internazionale promosso da Erasmus+, pronti a immergersi nelle tecniche costruttive e nei materiali tipici dei cantieri del nostro territorio.
Il tirocinio di 14 giorni è già entrato nel vivo: le prime lezioni hanno affrontato il tema della sicurezza sul lavoro, nel rispetto della normativa nazionale. Il programma è ricco: gli studenti avranno l’opportunità di confrontarsi con soluzioni costruttive diverse da quelle a cui sono abituati, portando a casa un bagaglio professionale operativo e immediatamente spendibile.
Un incontro che nasce da una specializzazione
La scintilla di questo scambio l’ha accesa una scoperta: la scuola danese forma i propri studenti nella costruzione di case in legno, una filiera in forte crescita anche in Italia. «Quando l’abbiamo saputo – racconta Andrea Pagnacco, direttore di Formedil Padova – ci siamo subito attivati per coinvolgere le aziende di questo segmento». La risposta è arrivata dalle imprese partner del progetto UniZEB – Università di Padova, Scuola Jappelli, Comune di Padova, Ance Padova e S.P.I.S.A.L. ULSS6 Euganea – lo stesso progetto che ha permesso la realizzazione del Living LAB sul lotto di Formedil. «Abbiamo ricevuto un’adesione entusiasta, che ha reso possibile attivare questa esperienza formativa internazionale».
Scambi concreti, competenze che viaggiano
Quello con la scuola di Copenaghen non è un caso isolato. La Scuola Jappelli è da tempo al centro di una rete di scambi europei che coinvolge direttamente gli studenti nei percorsi didattici. «Non si tratta di visite istituzionali – precisa Pagnacco – ma di un confronto reale di competenze ed esperienze, che arricchisce tanto i nostri studenti quanto gli ospiti internazionali».
Di recente si è concluso anche uno scambio con una scuola edile di Pamplona, in Spagna, a cui hanno partecipato quattro studenti italiani. Il bilancio? Entusiasta. «Per i ragazzi è un’esperienza di grande impatto, non solo culturale e umano: si rendono conto che il percorso formativo che stanno facendo li sta davvero preparando a entrare in un mondo delle costruzioni sempre più performante e tecnologico».
La qualità della formazione veneta riconosciuta in Europa
Questi scambi internazionali sono parte di una strategia più ampia di internazionalizzazione della formazione tecnica promossa da Formedil Padova. E i risultati parlano chiaro: «In tutti questi anni – conclude Pagnacco – i ragazzi italiani delle scuole edili del Veneto hanno dimostrato di essere molto preparati, tecnicamente e professionalmente. Questo conferma la solidità dei percorsi che stiamo promuovendo».
Un segnale positivo per un settore che guarda sempre più oltre confine, e che nella formazione di qualità trova uno dei suoi punti di forza più distintivi.




